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i miei pensieri Posts

ONEGIN -atto terzo

SIAMMO ARRIVATI ALL’ULTIMO ATTO.

IL PASSO A DUE FINALE E’ STATO INCREDIBILE, AVEVO LA PELLE D’OCA.

ATTO TERZO -Quadro primo. Nella sala delle danze a Palazo Gremin.

“Dieci anni sono trascorsi dagli avvenimenti. Tat’jana e’ ora moglie del principe Gremin.

Durante il ballo che si sta svolgendo, appare

improvvisamente Onegin, devastato nell’animo dalle delusioni dell’esistenza.

Quand’egli inaspettatamente scorge Tat’jana, si rende conto di quale colpa ha commesso disdegnando così crudelmente l’unico grande e onesto amore della sua vita.

Ora i ruoli si scambiano: e’ Tat’jana a voltare le spalle senzaindugio al suo antico amore”.

Quadro secondo. Salottino di Tat’jana.

Onegin si fa annunciare da una lettera, ma la principessa non intende affrontare l’incontro: ciononostante, la sua richiesta allo sposo di non lasciarlo sola quella sera rimane inascoltata. Onegin giunge e ammette finalmente il suo amore. Lottando con i sentimenti che tuttavia ancora la animano, Tat’jana si rende conto che la decisione di Onegin e’ giuntaoramai troppo tardi: davanti a lui ella strappa la sua lettera”.

FINE

ONEGIN

ONEGIN ATTO II

Quadro primo.La casa della vedova Larin.

Tat’jana festeggia il suo compleanno, e anche Lenskij e Onegin prendono parte al ricevimento.

Tat’jana attende impaziente un segno che la assicuri che il giovane Onegin abbia letto la sua lettera. Ma il superbo Onegin, irritato dall’ingenua sincerità della ragazza, straccia la lettera proprio davanti ai suoi occhi e prende a corteggiare insistentemente la sorella Ol’ga, tanto che Lenskij, geloso e inconsapevole, lo sfida a duello. Anche il principe Gremin, frequentatore assiduo del salotto, non riesce a impedire la tragedia.

Quadro secondo. Un parco abbandonato.

Tat’jiana e Ol’ga implorano Lenskij di rinunciare al suo proposito. Onegin e’ infatti pronto alla riconciliazione e disponibile a riconoscere il serborerò re. Ciononostante, il romantico poeta e’ ancora troppo sconvolto e non intende abbandonare la sfida. E così, durante l’inevitabile duello, Onegin uccide Lenskij.

 


E’ stato emozionante!

I protagonisti sono stati semplicemente meravigliosi. Le musiche di Cajkovski stupende.

A DOMANI PER IL TERZO ED ULTIMO ATTO.

NOTTE NOTTE

ONEGIN


SEMPLICEMENTE FANTASTICO

Come promesso eccomi qui a raccontarvi come Roberto Bolle e la fantastica Maria Eichwald hanno interpretato in maniera spettacolare il romanzo di Puskin coreografato da John Cranko.

ATTO PRIMO – quadro primo. Nel giardino della casa della vedova Larin.

” Tat’jana e Ol’ga danzano in compagnia di alcune amiche. Ci si diverte in un gioco antico:  colei che allo specchio si guarderà, vi sorgerà il viso dell’amato. Per l’allegra Ol’ga, la superstizione si avvera: ella vede nello specchio il viso delfidanzato, il poeta Lenskij; la timida Tat’jana, sorella di O’l’ga. Vi scorge invece il viso di Oniegin, che – in visita ora da San Pietroburgo – e’ condotto nella casa della vedova Larin dall’amico Lenskij.

Tat’jana istantaneamente s’innamora del giovane ONEGIN, annoiato aristocratico, futuro erede di ricchi possedimenti. Questi si vanta della sua superiorità con la compagnia dei presenti e neppur Tat’jana riesce a spezzare la sua alterigia.

(altro…)

VACANZA STUPENDA….Il tempo ci ha graziato

ERA TANTO CHE NON DEDICAVO QUALCHE MINUTO AL MIO BLOG.

CIAO A TUTTI, LA MIA VACANZA DI PASQUA E’ ANDATA BENISSIMO.

IL TEMPO CI HA DATO UNA MANO, FORTUNATAMENTE.

PRESTO PUBBLICHERO’ LE FOTO DEL NOSTRO VIAGGIO.NEL FRATTEMPO VI MANDO UN BACIONE

Bacio

Bacione Perugina

 

 

 

 

 

DEDICATA A MIA FIGLIA ALICE PER LA SUA PASSIONE PER LE STELLE

Credo che sarà la favola per la buona notte che Alice vorrà farsi leggere ogni sera……

POLVERE DI STELLE – di Carmelo Trianni ( favole.org)

Tanto tempo fa ci fu una piccola farfalla che la sera, dopo il calar del sole, diventava molto triste perché tutti i suoi splendidi colori svanivano appena il buio accarezzava le sue ali

Per le sue amiche era lo stesso, anch’esse diventavano infelici: nessuna di loro, durante l’oscurità poteva rallegrare l’animo di chi le guardava. Una notte la farfallina, non potendo più veder soffrire le sue compagne, decise di volare verso il cielo per cercare di raggiungere le stelle.

Voleva implorarle di svelarle il loro segreto, il mistero di così tanta lucentezza, nel buio..

Volò tanto in alto che sfinita dalla stanchezza perse i sensi e cominciò a precipitare verso terra

La più luminosa delle stelle, vedendo tanta determinazione in un essere così piccolo e fragile, s’impietosì e decise di salvarla donandole il segreto della lucentezza, a lei ed alle sue compagne; solamente a quelle piccole farfalle che avevano tanto desiderato quel dono.

Da quel giorno la farfallina lucente restò lassù a volare nel cielo e le sue notti non erano più accompagnate dalla tristezza.

Sfrecciando da una stella all’altra sprigionava nella volta celeste un po’ di polvere brillante che a volte poteva essere vista, anche se per poco, da terra.

Fu così che da allora, chiunque ha la fortuna di vederla volare, ogni volta esclama:

” Una stella cadente!”

ed ogni volta esprime un desiderio nella speranza che la stella più lucente lo stia ad ascoltare